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Archive for 6 marzo 2010

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In occasione della festa internazionale della donna il Gruppo Locale di Cagliari per ActionAid, in collaborazione con la trasmissione Birdland di Radio Press e con la direzione artistica di Stefano Fratta, organizzerà il concerto “Singing Women in Action”  al Teatro Alfieri l’8 marzo alle ore 21.00, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema “Donne e Fame” e per una raccolta fondi in favore dei progetti di sviluppo di ActionAid destinati alle donne.

E’ per il Gruppo di Cagliari la terza edizione del Concerto dell’8 marzo, dopo il primo, che aveva visto Le Balentes come protagoniste, e quello dello scorso anno, Jazz Women in Action. Quasi una tradizione ormai per il pubblico cagliaritano.

E anche quest’anno saranno le donne a dar voce alle donne che non hanno voce.

Sul palcoscenico si alterneranno grandi protagoniste della scena musicale sarda (Africa Africa, Simona Bandino, Francesca Corrias e Rossella Faa, Elisabetta Delogu e Michela Aracu, Elena Pau, Silvia Piras) ognuna con il proprio personale e peculiare contributo, per un concerto al femminile che spazia dal teatro canzone al jazz, dal pop alla musica brasiliana. Tutte le cantanti e i musicisti che le accompagnano devolveranno interamente i loro compensi artistici allo scopo dell’iniziativa. Interverrà inoltre Stefania Donaera, una cagliaritana che lavora ormai da anni presso la sede romana di ActionAid Italia per il settore Media Relations. 

Condurrà la serata la giornalista di Radio Press Paola Pilia

INGRESSO CON OFFERTA (min. 10 euro)

CONTATTI:

ACTIONAID

http://www.actionaid.it/it/hp_it.html

http://www.actionaidcagliari.it/

R.A.

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Sabato 6 marzo – ore 21 – Academy of Humanities and Economies – Polonia

Domenica 7 marzo – ore 21 – Tomcsa Sándor Theatre – Romania

Questo fine settimana ancora due appuntamenti con il progetto europeo “Bernarda talks to the world”, ideato e guidato dalla compagnia “L’Effimero Meraviglioso” e dedicato allo spettacolo “La casa di Bernarda Alba”.

Il capolavoro di Federico Garcia Lorca sarà messo in scena al Teatro Civico di Sinnai sabato 6 marzo, alle ore 21.00 dalla compagnia polacca "Academy of Humanities and Economies", che fa capo all’accademia universitaria di Lodz. Domenica 7 marzo alle ore 21.00 sul palco arriva la Romania, con la compagnia Tomcsa Sándor Theatre. Gli spettacoli saranno rappresentati nella lingua originale delle compagnie.

“La casa di Bernarda Alba” (1936) è considerata il capolavoro di Federico García Lorca e la più importante opera del teatro spagnolo contemporaneo. Scritta dal drammaturgo e poeta granadino alcuni mesi prima della sua morte, fu rappresentata per la prima volta a Buenos Aires nel 1945. Assieme alle altre tragedie “Yerma” e “Nozze di sangue”, fa parte di una trilogia incentrata sul ruolo della donna e sulla sua sottomissione nella Spagna rurale degli anni trenta.

La storia, ambientata in Andalusia, narra della dispotica Bernarda Alba, che in seguito alla morte del marito, impone un lutto rigoroso alla madre Maria Josefa e alle sue cinque figlie, Angustia, Magdalena, Amelia, Martirio, Adela, impedendo loro di uscire di casa e di intrattenere rapporti con il sesso opposto. Solo la maggiore fra le cinque ragazze, potrebbe sposarsi perché è l’unica ad avere una dote. Ma il suo giovane e prestante fidanzato, concupito da tutte, in realtà ama la più giovane delle sorelle , Adela, che preferirà uccidersi piuttosto che rinunciare a lui.

 

CONTATTI:

Ufficio Stampa

Paola Pilia – 349.7346452

Alberto Urgu – 349.3652061

Teatro Civico di Sinnai

Via della Libertà

Tel.: +39 070 765831; +39 070 781932

Cell: 3777080898
Email: teatrocivico.sinnai@tiscali.it

 

R.A.

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STANZE X EDIZIONEDi luce e di tempo

Progetto multimediale di Wanda Nazzari

A cura di Efisio Carbone

Tonino Casula – Stefano Grassi – Wanda Nazzari

Rosanna Rossi – Anna Saba – Daniela Zedda

Domenica 7 marzo, giorno della chiusura della mostra STANZE X edizione “Di luce e di tempo, dalle ore 18.00,  presso il Centro Comunale d’Arte e Cultura Castello San Michele, si terrà la presentazione del catalogo della rassegna.

Per l’occasione, si esibirà in concerto il “Coro Francisco Guerrero” diretto dal Maestro Francesco Bianco.

“La decima edizione di “Stanze”, dal titolo “Di Luce e di Tempo” si avvale di valenti artisti che sempre hanno dato grande rilevanza allo studio della  luce, catturata, generata e definita in uno spazio che è tempo. La varietà di linguaggi e di tecniche artistiche: pittura, scultura, fotografia e digital-art, garantiscono  ricchezza di prospettive e di suggestioni nonché riflessioni interessanti sulla compartecipazione simultanea di forme artistiche tradizionali ed innovative chiamate a rappresentare una stessa sostanza” (Efisio Carbone).

Artisti presenti: Tonino Casula, Stefano Grassi, Wanda Nazzari, Rosanna Rossi, Anna Saba, Daniela Zedda.

Ingresso gratuito

CONTATTI:

CENTRO CULTURALE MAN RAY

SPAZIO POLIVALENTE DEDICATO ALLE SPERIMENTAZIONI ARTISTICHE CONTEMPORANEE

Segreteria: via Campania, 26 – 09121 CAGLIARI Tel. 070/283288 • 347/3614182 – www.manray.it

Ufficio Stampa: Gianfranca Loi E-mail: centromanray@tiscali.it

Centro Comunale d’Arte e Cultura Castello San Michele

Via Sirai s.n. – Cagliari

tel. 070 500656

castellosanmichele@camuweb.it

R.A.

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XIV edizione Monumenti Aperti 2010

 

Dopo i primi nove appuntamenti, che si sono svolti a Cagliari, il ciclo di conferenze Le identità locali – città e paesi si raccontano prosegue dal 9 al 26 marzo con altri nove incontri nel resto dell’Isola: Sassari, Carbonia, Alghero, Oristano e Settimo San Pietro.

L’iniziativa, voluta dal Comitato Scientifico Regionale di Monumenti Aperti consiste in un ciclo di seminari che di fatto costituisce la prosecuzione e l’ampliamento dell’analoga e precedente rassegna La storia si racconta, spunti sulle identità di Cagliari, che si è svolta per tre anni consecutivi dal 2007 al 2009.

Il ciclo di seminari ha l’obiettivo di fornire ai docenti che prendono parte a Monumenti Aperti, così come agli appassionati di storia, una serie di informazioni esaustive e aggiornate da un punto di vista scientifico e metodologico, proposte in termini divulgativi, contenuti e approcci conoscitivi sull’arte, la storia e il paesaggio della città di Cagliari e della Sardegna attraverso i secoli.

 

  • Si inizia martedì 9 marzo a Sassari nella Sala Convegni Infermeria di San Pietro. Alle ore 16 Franco Campus (Dipartimento di Storia, Università degli Studi di Sassari) terrà un incontro dal titolo Itinerario alle radici della città di Sassari: i segni di pietra: la storia di Sassari, nella dimensione di centro urbano sviluppatosi nel corso del XIII secolo, è scritta sulle pietre della città: dai resti del circuito murario, con le sue torri, le sue porte, ai caratteristici pozzi, alle strade lastricate che segnano la viabilità dei quartieri, ognuno dei quali rappresentato dalle antiche chiese parrocchiali: S. Nicola, S. Caterina, S. Apollinare, S. Sisto e S. Donato. Fuori dalle mura, la chiesa più importante: S. Maria di Betlem. In un altro tempo, quello della dominazione aragonese, il castello, guardia ed emblema della Città Regia.
  • Alle ore 17 sarà la volta di Alessandro Soddu (Facoltà di Lettere e Filosofia, Università degli Studi di Sassari) il cui titolo dell’ incontro è Itinerario alle radici della città di Sassari: spazi e uomini: Sassari “si fa Comune” quando ancora è in piedi il Giudicato di Torres. Grazie a un consolidato rapporto con il mondo mercantile italiano, l’antica villa di Thathari si trasforma in una vera città, che diventa il punto di riferimento delle élites politiche, economiche e sociali del Logudoro. Il Palazzo un tempo del giudice (la cosiddetta curia regni) diventa il Palazzo del Comune, presso la chiesa di S. Caterina, che dominava dall’alto la Platha de Cotinas (l’attuale Corso V. Emanuele), dove si affacciavano le case dei notabili. Il luogo del mercato, la Carra Manna (attuale piazza Tola) era, allora come oggi, il cuore pulsante di una città destinata a crescere oltre le proprie mura.

 

  • Il secondo appuntamento è a Carbonia mercoledì 17 marzo nella Sala Conferenze della Biblioteca Comunale. A partire dalle ore 17.30 Carla Perra (Direttore scientifico del Museo Archeologico Villa Sulcis) terrà un intervento su Il paesaggio archeologico di Carbonia dalla preistoria all’ età romana. Il contenuto dell’intervento verterà sul cambiamento del paesaggio e degli insediamenti archeologici nel territorio di Carbonia durante le principali fasi storiche.
  • A seguire, dalle 18.30, Giorgio Peghin (Dottore di ricerca Facoltà Architettura Università Cagliari) parlerà di Carbonia, città di fondazione, esponendo progetti e strategie per la riqualificazione urbana di Carbonia.

 

  • Il terzo appuntamento è per mercoledì 24 marzo al Teatro Civico di Alghero. Alle ore 17.00 Marco Milanese (Facoltà di Architettura, Università degli Studi di Sassari) parlerà di Alghero: i segni della storia; l’ incontro verterà su una presentazione del contributo che oltre dieci anni di archeologia urbana della città catalana di Sardegna hanno portato alla conoscenza della sua storia. L’intervento si soffermerà  sullo scavo in corso nell’area del San Michele, sul tema del futuro della storia di Alghero e sulla nuova dimensione del concetto di storia, a partire dalle tracce archeologiche, incentrata non solo sui monumenti e sugli oggetti ma anche sulla storia biologica della popolazione algherese.
  • Alle ore 18.00 Giovanni Azzena (Facoltà di Architettura, Università degli Studi di Sassari) terrà un incontro dal titolo Alghero prima di Alghero: territorio e città. Si dice comunemente che una città vive "del" suo territorio o "nel" suo territorio, ma è forse più corretto ammettere che una città "è" il suo territorio o, ancora meglio, è un prodotto (anche) del suo territorio. Per capire una città e per forgiare gli strumenti scientifici e comunicativi adatti a trasmettere anche ad altri questa profonda comprensione, occorre misurare la forza del genius loci, certo, ma è indispensabile sapere del prima. Del perché e del come della sua nascita. Del contesto entro il quale si è sviluppata e che ha contribuito a sviluppare. Esattamente come un essere vivente, qual è.

 

  • Il quarto appuntamento è fissato per giovedì 25 marzo ad Oristano all’Auditorium Sant’ Antonio. Alle ore 16 Raimondo Zucca (Facoltà di Lettere e Filosofia, Università degli Studi di Sassari) parlerà della Formazione urbana di Aristanis. Proseguirà alle ore 17 Salvatore Sebis (Curatore Museo di Cabras) con un itinerario tra Le ville medievali della campagna attorno ad Aristanis. Nel corso dei due incontri le tematiche trattate verteranno sulla formazione urbanistica di Aristanis che si compie in età giudicale a partire da una nuova struttura bizantina denominata Aristianis. Dall’undicesimo secolo con la costituzione della cattedrale e della sede del giudice Oristano principia ad acquistare la sua forma urbana che risulterà definita solo alla fine del tredicesimo secolo con la cinta turrita di Mariano II. L’agro di Oristano è strutturato attraverso piccoli insediamenti rurali quali Nuraxidieddu, Massama, Donigala Fenocleto e Silì in rapporto diretto con la città, sia sotto il profilo economico, sia sociale.

 

  • L’ultimo appuntamento è fissato per venerdì 26 marzo alle ore 16,00 all’Arca del tempo di Settimo San Pietro con la conferenza tenuta da Alfonso Stiglitz (Università di Cagliari) sulla necropoli punica di Tuvixeddu.

 

 

Maggiori informazioni:

Segreteria organizzativa Cagliari Monumenti Aperti

 info@monumentiaperti.com

 

Ufficio Stampa Consorzio Camù
c/o Centro Comunale d’Arte e Cultura Exma’
via San Lucifero, 71, 09127 Cagliari
tel. 070 655625 /fax 070 668316
cell.3466675296
Giuseppe Murru (responsabile), Stefania Cotza
e-mail: ufficiostampa@camuweb.it
www.camuweb.it

 

R.A.

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Le associazioni Aloe Felice, Turisti per Cagliari in collaborazione con il GCC hanno organizzato per domenica 7 Marzo, una mattina “a passeggio sul colle di Sant’Elia fino a toccare la Sella del diavolo”. Un vero tour nella storia di uno dei colli più importanti della Sardegna, ricco di fascino, per rispolverare leggende, aneddoti, i segni di Fenici, Punici e Romani, tra cisterne e ruderi. Si parlerà della dominazione Pisana, dei culti pagani e cristiani, passando in mezzo alle vetuste torri costiere.

L’obiettivo del tour, lungo circa 3 chilometri, è quello di riprendere la storia del tragico bombardamento aereo su Cagliari ma da un punto di vista differente: visitando le torri costiere medievali e soprattutto i fortini del periodo bellico che avrebbero dovuto impedire, agli aerei nemici, di radere al suolo la città.

Verranno illustrate innumerevoli piante spontanee dai poteri medicamentosi lungo un sentiero calcato dai sandali di Cartaginesi e Romani, fino a raggiungere una panoramica terrazza naturale, dove sorgeva il tempio ad Astarte e si gode un panorama mozzafiato del Poetto. Alcuni esperti illustreranno la storia delle cisterne antiche di Karales e le tante leggende sulla Sella del diavolo.

L’appuntamento è previsto a Cagliari, alle ore 10 davanti all’hotel Calamosca.

Si raccomanda un abbigliamento comodo e pratico: jeans o canadese, scarpe da tennis con suola tipo “tacchetti” o “carro armato” ma, preferibilmente scarponcini o scarpe trekking.

CONTATTI:

Gruppo Cavità Cagliaritane

http://www.sardegnasotterranea.org

sardegnasotterranea@tiscali.it

Cell. 340/3602365

R.A.

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Ultimi appuntamenti con lo spettacolo Re Cervo di Carlo Gozzi, adattamento e regia di Francesco Origo, con Francesco Origo, Enrico Incani, Maria Loi, Barbara Usai, Stefania Manis, Giuliano Pornasio, una produzione compagnia Càjka.

Lo spettacolo fa parte della XXX edizione del Circuito Teatrale Regionale Sardo e della Stagione Teatro Ragazzi 2010 organizzati dal Cedac.

Il 6 marzo 2010 Re Cervo sarà a Meana Sardo al Teatro San Bartolomeo (ore 21.00 -Biglietti Posto unico: intero €9 – ridotto €6)

La tournée si concluderà l’8 marzo 2010 al Teatro Centrale di Carbonia (ore 10.30Stagione Teatro Ragazzi 2010)

LO SPETTACOLO

Magico-grottesco, commedia dell’arte, tragico-comico ed esotismo, sono gli ingredienti della fiaba di Gozzi. La storia straordinaria del Re cervo può diventare una favola contemporanea che incute una terribile paura, ambientata in un mondo orrendo, violentissimo, cattivo, in cui tutti i personaggi sono invischiati in una rete di complesse volute barocche.

All’esperienza del teatro barocco e della Commedia dell’arte arcaica Gozzi si ancora tenacemente: da alchimista clandestino, in una società che elegge Goldoni a cantore ufficiale di un mondo bottegaio e borghese di sicuro successo, Gozzi si rivolge al passato, alla tradizione orale e scritta della fiaba persiana, ai complessi artifizi che traducono la metafora in pulsione, per narrare, quasi profeticamente, di un futuro già intuibile.

In questa elaborazione al testo originale si è scelto di eleggere il plot  centrale dell’opera, scarnificato da ogni possibile orpello scenico, per ritrovare le equazioni più pure del teatro popolare nell’azione, nei corpi e nella lingua. Un ennesimo tentativo di “… cacciare il teatro dal teatro”.

CONTATTI:

Pubbliche relazioni

Francesca Falchi

ffalchi@tiscali.it

3332579020

 

R.A.

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