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Archive for 25 aprile 2010

 

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Giovedì 29 aprile, alle ore 18.30, negli spazi della Libreria UBIK, (a Cagliari, in via Paoli 19), la casa editrice Ilisso presenta il libro Coroneo. L’opera di due sorelle artiste artigiane, il primo studio monografico sull’opera ad oggi poco conosciuta di Giuseppina e Albina Coroneo: le due sorelle che partendo da una piccola bottega cagliaritana conquistarono la scena nazionale con i loro semplici manufatti di ago e filo, arricchiti da un’abilità straordinaria e da una poetica visionaria.

All’incontro con l’autore, Marco Peri, sarà presente il giornalista Graziano Pintus.

Il libro

Dopo anni di ricerche, il primo studio monografico sull’opera delle sorelle Coroneo due artiste-artigiane rimaste nascoste nelle pieghe della storia.

La vicenda umana e artistica delle sorelle Coroneo è unica e intrigante, ma è rimasta finora pressoché esclusa dal quadro delle vicende artistiche del Novecento.

Nate a Cagliari sul finire dell’Ottocento, dotate di un talento naturale, le Coroneo  raggiunsero senza cercarla una notorietà alla quale non mancarono neppure riconoscimenti e segnalazioni a livello nazionale ma, a causa della loro estrema riservatezza, si mantennero fermamente lontane dal frastuono della popolarità.

La loro ricerca è un’espressione artistica semplice, maturata tra le modeste attività femminili svolte nella quotidianità domestica: carte colorate, ritagli di panno, scampoli di stoffa, ago e filo, diventavano tra le loro abili mani materia per invenzioni fatte di figure e racconti.

L’autore

Marco Peri è nato a Cagliari nel 1978 dove vive e lavora. Laureato in Storia dell’arte, ricercatore e operatore culturale, si occupa di didattica dell’arte in diversi contesti.

Coroneo, L’opera di due sorelle artiste artigiane, edito da Ilisso,  è la sua prima pubblicazione.

 

CONTATTI:

www.sorellecoroneo.org

Tel.:347.8347852

L.U.

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Da mercoledì 28 aprile a domenica 2 maggio al Teatro Massimo di Cagliari andrà in scena lo spettacolo di Roberto Andò e Moni Ovadia

Shylock-Il Mercante di Venezia in prova

con Moni Ovadia e Shel Shapiro.

In scena Ruggero Cara, Lee Colbert, Roman Siwulak, Maksim Shamkov, Federica Vincenti accompagnati dalla Moni Ovadia Stage Orchestra

La compagnia introdotta dal giornalista de Il Manifesto Gianfranco Capitta incontrerà il pubblico giovedì 29 aprile alle ore 17.30 presso il Teatro Massimo

Lunedì 3 maggio (in replica martedì 4 maggio) lo spettacolo sarà al Teatro Verdi di Sassari.

ORARIO e PREZZI Teatro Massimo, Cagliari:

Mercoledì  28 aprile ore 21.00

Giovedì  29 aprile ore 21.00

Venerdì  30 aprile ore 17.00 e  ore 21.00

Sabato 1 maggio ore 21.00

Domenica 2 maggio ore 19.00

Primo settore: intero € 27 ridotto € 20

Secondo settore: intero € 22 ridotto   € 16

Loggione intero: € 15 ridotto € 10

Turni M – S (ore 17): Intero €15 Ridotto €10

Per il Teatro Massimo è possibile acquistare i biglietti on-line sul sito www.vivaticket.it

ORARIO e PREZZI  Teatro Verdi, Sassari:

Lunedì 3 maggio (in replica martedì 4 maggio) ore 21.00

Primi posti: intero €18 ridotto €15

Secondi  posti: intero €15 ridotto €13

Loggione: €7

LO SPETTACOLO

Dopo Le storie del signor Keuner di Brecht – anch’esso prodotto da Nuova Scena – Teatro Stabile di Bologna e Emilia Romagna Teatro Fondazione – Roberto Andò e Moni Ovadia tornano a collaborare per un nuovo spettacolo scritto e diretto a quattro mani, ispirato al Mercante di Venezia di Shakespeare, che si inserisce nel solco di quel teatro musicale su cui Moni Ovadia ha da sempre incentrato la propria ricerca espressiva, fondendo l’esperienza di attore e di musicista.

In scena, nel ruolo di Shylock, un interprete di eccezione: Shel Shapiro. Pioniere della musica rock in Europa e uno dei padri della canzone italiana a partire dagli anni Sessanta, il mitico leader dei The Rokes, ha proseguito la sua carriera come autore arrangiatore e produttore per approdare negli ultimi anni sulle scene teatrali con il recital Sarà una bella società su testi di Edmondo Berselli.

Un luogo imprecisato, a metà tra un ospedale e un mattatoio, in un futuro che è già cominciato. Un enigmatico mercante, del cui patrimonio non si conosce l’origine, e un regista ebreo, da anni inattivo, vi si incontrano per discutere di un progetto che li legherebbe, una messinscena del Mercante di Venezia. In comune hanno un’ossessione, Shylock, uno dei grandi personaggi shakespeariani. Mentre scorrono le visioni e gli esilaranti paradossi del Mercante di Venezia immaginato dal regista con una strana compagnia tragicomica, si delinea una partita sottile e inquietante in cui a essere in gioco è la stessa possibilità di tenere in vita il teatro come baluardo contro l’impostura e l’odio, fragile talismano della più grandiosa invenzione, quella dell’identità.

Per Info:

Pubbliche Relazioni

Francesca Falchi

tel. 333.2579020

ffalchi@tiscali.it

auroratomica@alice.it

K.S.

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