Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘filo conduttore’

image

 

10 – 11 – 12 settembre a Santa Lucia di Siniscola

Dal 10 al 12 settembre a S.Lucia di Siniscola torna FESTADELMARE il Festival Nazionale di Legambiente sul mare a emissioni zero, grazie al progetto "AzzeroCo2", che prevede azioni di rimboschimento con l’obiettivo di bilanciare le emissioni di anidride carbonica prodotte con la realizzazione del festival.
Tre giorni di incontri e dibattiti sullo sviluppo sostenibile e le politiche ambientali, ma anche concerti, spettacoli di giocoleria, laboratori dedicati ai più piccoli, degustazioni delle migliori specialità enogastronomiche del territorio, mostre e il mare come unico filo conduttore. Il tutto si svolgerà dalla mattina a notte fonda.

"Ambiente e Lavoro per un nuovo modello di sviluppo nell’anno internazionale della Biodiversità" sono le tematiche di riferimento di FESTADELMARE 2010.

Il tema del lavoro sarà al centro degli incontri con una delegazione dei lavoratori Vinyls, e si darà ampio spazio anche ad altre vertenze, in primis quella che riguarda la Legler di Siniscola.

Ma come di consueto, FESTADELMARE offrirà anche momenti di svago, a cominciare dai concerti in piazza della Torre.

PROGRAMMA:.

10 settembre: concerto Ratapignata

11 settembre: concerto Tenores di Neoneli e Malinda May in Dedicato a De Andrè –

12 settembre:

  • presentazione del libro 100 Giorni nell’isola dei cassintegrati, a cura di Silvia Sanna con letture di Gisella Vacca (h 18.00)
  • proiezione di THE COVE vincitore del Premio Oscar 2010 come miglior documentario.
  • Kermesse folk Ballando in Baronia

Inoltre, tutti i giorni, le vie del borgo di Santa Lucia saranno animate dalla marching band Bandakadabra.

DOVE: Santa Lucia di Siniscola

QUANDO: 10 – 11 – 12 Settembre

INFO E CONTATTI:  www.lafestadelmare.it
Segreteria Festadelmare tel/fax 070659740
salegambiente@tiscali.it
www.lafestadelmare.it

F.M.

Annunci

Read Full Post »

dual-band

Teatro Civico di Sinnai,Viale delle Libertà, Sinnai, Cagliari

Domenica 15 febbraio 2009

In scena c’è una famiglia: non per finta, ma vera, come succedeva nel teatro capocomicale di una volta. Con un amico di famiglia o perlomeno di scorribande artistiche. Sono i Borciani, padre e due figli, con Anna Zapparoli mamma e moglie e Carlo Battisti. Tutti insieme, appassionatamente, ci raccontano e ci cantano in Spell your name, Mr Brecht! una storia allo stesso tempo bellissima e cupa che va dagli anni Venti al 1947: la nascita di un nuovo teatro, di una nuova musica, di un nuovo genere chiamato cabaret anzi Kabaret alla tedesca ma anche del nazismo, delle persecuzioni, della negazione della libertà, delle emigrazioni coatte di gran parte dell’intelligenza di lingua tedesca verso gli States. Per poi concludere -si fa per dire – con la “caccia alle streghe” americana del senatore McCarthy e le persecuzioni nei confronti di chi fosse anche solo sfiorato dal sospetto di simpatizzare per il comunismo. Una pagina di storia straordinaria per la genialità dei suoi protagonisti ma terribile per il dolore che ha comportato.

Il filo conduttore dello spettacolo è Bertolt Brecht, il mitico B.B., al quale si affiancano idealmente il suo riconosciuto e scandaloso maestro Frank Wedekind e la musica dell’immenso Kurt Weill, di Hans Eisler e di Paul Dessau che ci portano a ritroso dentro una vicenda per molti aspetti esemplare. Si parte dalla fine, con Brecht costretto a discolparsi durante il suo processo di fronte alla commissione contro le attività antiamericane nel 1947 e lo ascoltiamo difendersi con puntiglio, sillabare il proprio nome, messo in croce per qualsiasi parola scritta.

Insieme a lui andiamo avanti e indietro ascoltando i songs di Wedekind, di Hollander e i suoi testi del tempo ancora felice della Berlino degli anni Venti (dall’Opera da tre soldi a Happy end), poi sostituite dalle canzoni dell’esilio a partire dal 1933. Si chiude con Brecht che torna precipitosamente in Europa dopo il processo e con due canzoni a stelle e a strisce di Weill che hanno come nuovi parolieri Langston Hughes e Ira Gershwin. A tirare le fila di tutto c’è la brava, grintosa Anna Zapparoli che passa da una situazione all’altra prima vestita da uomo e poi trasformatasi a vista in una donna fatale dal fiammeggiante abito.

Ma quello che rende del tutto speciale questo delizioso spettacolo, (che da Londra è approdato a Parigi, dal festival di Edimburgo a quello di Avignone), è che alla madre Anna Zapparoli e al padre Mario Borciani, che non solo suona il piano ma tiene d’occhio tutto ed è il motore di tutto, si associano i due figli: Benedetta, giovane attrice con bella grinta ma anche cantante e violinista e il giovanissimo Beniamino con la sua voce da contralto (fa parte del coro delle voci bianche della Scala), la sua energia quasi fanciullesca, a suo agio anche con il clarinetto e il sax contralto. Una famiglia del tutto speciale, oggi, ma che si situa con grazia nella tradizione di un teatro all’antica italiano. Uno spettacolo intelligente, ironico, da vedere.

Di e con: Mario Borciani e Anna Zapparoli

e con: Carlo Battisti, Benedetta Borciani, Beniamino Borciani

Orario: 19.00

Botteghino del Teatro:

Orari di apertura:
Mattino: dale 9,30 alle 13,30Sera: dalle 16,00 alle 19,30


Recapito Telefonico: 070781932

Email:info@teatrocivicosinnai.it

Read Full Post »