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Risveglio di Primavera – Teatro Massimo (febbraio 2010)

CE.D.A.C. Sardegna, all’interno della rassegna “IL TEATRO VA AL MASSIMO – Stagione di Prosa 2009/2010”, presenta “Risveglio di Primavera” di Frank Wedekind, con traduzione, adattamento e regia di Lorenzo Amato.

Altera Actione sarà sul palco del Teatro Massimo per raccontare la solitudine degli adolescenti tra repressione e indifferenza educativa, quando si cresce in assenza di interlocutori adeguati.

”Risveglio di Primavera” sarà in programma dal 10 febbraio al 14 febbraio 2010, secondo il seguente calendario:

10 febbraio, mercoledì, h. 21
11 febbraio, giovedì, h. 17 ed h. 21

12 febbraio, venerdì, h. 17 ed h. 21

13 febbraio, sabato, h. 21
14 febbraio, domenica, h. 19

Frank Wedekind, drammaturgo tedesco nato a Hannover nel 1864 e morto a Monaco nel 1918, scrive quest’opera teatrale, alla quale deve parte della propria notorietà, più di un secolo fa, dopo anni di attività caratterizzata da satira politica, polemiche, condanna per lesa maestà e collaborazione alla famosa rivista Simplicissimus”.

Con “Risveglio di primavera”, attraverso le vite di un gruppo di giovani, mette a nudo la propria società, ridicolizzandone l’epoca e portando a galla realtà nascoste e scomode; l’accento viene posto sulla scoperta da parte degli adolescenti del mondo – talvolta – ipocrita degli adulti al quale essi iniziano ad affacciarsi, ciò che li conduce ad un “risveglio”, schiacciato però dalla asfissiante stupidità di una cultura dominante imposta senza alcuna spiegazione. In questo modo, Wedekind ci conduce ad affrontare il mondo del potere e decidere se contrastare questo “gioco” o entrare a farne parte.

Nella struttura della piece, una serie di quadri non concatenati linearmente come nella drammaturgia classica, ma comunque in relazione fra loro, contengono momenti di caricatura violenta che coesistono con momenti di liricità e melanconia.

Biglietti:

Intero: da € 27 ad € 15, a seconda del settore e del turno

Ridotto: da € 20 ad € 10, a seconda del settore e del turno

Contatti:

Teatro Massimo

v. De Magistris – Cagliari
tel.:    070 6778129

mail:  cedac@cedacsardegna.191.it
sito:   www.cedacsardegna.it

M.A.

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dual-band

Teatro Civico di Sinnai,Viale delle Libertà, Sinnai, Cagliari

Domenica 15 febbraio 2009

In scena c’è una famiglia: non per finta, ma vera, come succedeva nel teatro capocomicale di una volta. Con un amico di famiglia o perlomeno di scorribande artistiche. Sono i Borciani, padre e due figli, con Anna Zapparoli mamma e moglie e Carlo Battisti. Tutti insieme, appassionatamente, ci raccontano e ci cantano in Spell your name, Mr Brecht! una storia allo stesso tempo bellissima e cupa che va dagli anni Venti al 1947: la nascita di un nuovo teatro, di una nuova musica, di un nuovo genere chiamato cabaret anzi Kabaret alla tedesca ma anche del nazismo, delle persecuzioni, della negazione della libertà, delle emigrazioni coatte di gran parte dell’intelligenza di lingua tedesca verso gli States. Per poi concludere -si fa per dire – con la “caccia alle streghe” americana del senatore McCarthy e le persecuzioni nei confronti di chi fosse anche solo sfiorato dal sospetto di simpatizzare per il comunismo. Una pagina di storia straordinaria per la genialità dei suoi protagonisti ma terribile per il dolore che ha comportato.

Il filo conduttore dello spettacolo è Bertolt Brecht, il mitico B.B., al quale si affiancano idealmente il suo riconosciuto e scandaloso maestro Frank Wedekind e la musica dell’immenso Kurt Weill, di Hans Eisler e di Paul Dessau che ci portano a ritroso dentro una vicenda per molti aspetti esemplare. Si parte dalla fine, con Brecht costretto a discolparsi durante il suo processo di fronte alla commissione contro le attività antiamericane nel 1947 e lo ascoltiamo difendersi con puntiglio, sillabare il proprio nome, messo in croce per qualsiasi parola scritta.

Insieme a lui andiamo avanti e indietro ascoltando i songs di Wedekind, di Hollander e i suoi testi del tempo ancora felice della Berlino degli anni Venti (dall’Opera da tre soldi a Happy end), poi sostituite dalle canzoni dell’esilio a partire dal 1933. Si chiude con Brecht che torna precipitosamente in Europa dopo il processo e con due canzoni a stelle e a strisce di Weill che hanno come nuovi parolieri Langston Hughes e Ira Gershwin. A tirare le fila di tutto c’è la brava, grintosa Anna Zapparoli che passa da una situazione all’altra prima vestita da uomo e poi trasformatasi a vista in una donna fatale dal fiammeggiante abito.

Ma quello che rende del tutto speciale questo delizioso spettacolo, (che da Londra è approdato a Parigi, dal festival di Edimburgo a quello di Avignone), è che alla madre Anna Zapparoli e al padre Mario Borciani, che non solo suona il piano ma tiene d’occhio tutto ed è il motore di tutto, si associano i due figli: Benedetta, giovane attrice con bella grinta ma anche cantante e violinista e il giovanissimo Beniamino con la sua voce da contralto (fa parte del coro delle voci bianche della Scala), la sua energia quasi fanciullesca, a suo agio anche con il clarinetto e il sax contralto. Una famiglia del tutto speciale, oggi, ma che si situa con grazia nella tradizione di un teatro all’antica italiano. Uno spettacolo intelligente, ironico, da vedere.

Di e con: Mario Borciani e Anna Zapparoli

e con: Carlo Battisti, Benedetta Borciani, Beniamino Borciani

Orario: 19.00

Botteghino del Teatro:

Orari di apertura:
Mattino: dale 9,30 alle 13,30Sera: dalle 16,00 alle 19,30


Recapito Telefonico: 070781932

Email:info@teatrocivicosinnai.it

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