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Posts Tagged ‘Lo sguardo del cinema’

dillingeremorto

Teatro Sant’Eulalia, Cagliari

Lunedì 9 febbraio

Pellicola del 1969 diretta da Marco Ferreri, presentata in concorso al 22 Festival di Cannes. E’ un film sull’umanità autodistruttiva e sulla sua impossibilità di fuggire da una società priva di senso, effettuando una critica impietosa alla frivola vita dei borghesi.

Dillinger, un designer di mezza età, medio e quieto, torna a casa dopo una giornata di lavoro.
Arrivato,  si prepara una succulenta cena, con un rito tipico della classe media, mentra la televisione trasmette un programma idiota.
Proietta i filmini delle vacanze e in quel momento raggiunge la completa reificazione con essi (e con tutti i beni inutili che circondano la società consumistica), poi si mette davanti allo specchio e con una pistola mima il proprio suicidio, logica conseguenza di una vita-non vita, una vita che è già morte.

Regia: Marco Ferreri

Interpreti: Anita Pallenberg, Carole Andrè, Michel Piccoli, Annie Girardot, Mario Janilli, Adriano Aprà, Gigi Lavagetto.

Durata: h 1.35
NazionalitàItalia 1969
Genere: drammatico

Orario: 21:00

Biglietteria: Ingresso gratuito

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Teatro S.Eulalia – Cagliari

Lunedi 2 Febbraio 2009

Colore – Italia – 1971, Durata: 125 minuti

Un nuovo appuntamento per  “La mutazione 03/lo sguardo del cinema) proposto dal Crogiuolo diretto da Mario Faticoni.

La visione del film sarà preceduta da una conversazione con il critico Gianni Olla, curatore di questa sezione del progetto

Il film racconta la storia di Lulù, campione di cottimo in un’azienda metalmeccanica, si ammazza di fatica e, a casa, non riesce neanche a fare l’amore con la sua compagna. Inutilmente, un vecchio operaio, Militina, ormai in pensione, considerato “matto”, lo avverte che potrebbe anch’egli perdere la ragione. Ossessionato dal consumismo – e spinto dalla moglie a collezionare oggetti “kitch” che paiono dei segni di agiatezza – non vede che il possibile benessere a portata di mano, ma un giorno, in un momento di distrazione, un dito della mano gli viene strappato dall’ingranaggi del tornio. Quando torna in fabbrica, dopo il periodo d’infortunio, è un uomo cambiato: si è unito ai gruppi extraparlamentari che contestano il sindacato, è per l’abolizione del cottimo e per lo sciopero ad oltranza.
Licenziato dopo uno scontro con la polizia, finisce isolato e disperato, fino a che la trattativa sindacale non riesce a farlo riassumere. Destinato alla catena di montaggio, “l’inferno” della fabbrica, racconta ai compagni, il sogno di Militina: una rivolta operaia che abbatte finalmente il muro che li ha lasciati all’inferno. Ma dietro il muro, non c’è il paradiso, ma tutti gli altri operai che hanno smesso di lavorare lì per finire incatenati ad un altro lavoro da dannati.

Regia: Elio Petri, soggetto e sceneggiatura: Elio Petri, Ugo Pirro, fotografia: Luigi Kuiveiller, montaggio: Ruggero Mastroianni , scenografia: Dante Ferretti, musica: Ennio Morricone.

Interpreti: Gian Maria Volontè (Lulù Massa), Mariangela Melato (Lidia), Mietta Albertini (Salvo Randone (Militina), Gino Pernice (il sindacalista), Luigi Diberti (Bassi).
Produzione: Ugo Tucci per Euro International Film.

Orario: 21:00

Biglietteria: Ingresso gratuito

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