Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Oristano’

image

 

Lunedì 6 settembre 2010 – h 09.00 – 20.00

Per l’appuntamento settimanale “E’ lunedì andiamo gratis in Pinacoteca”, presso la Pinacoteca Nazionale di Cagliari, lunedì 6 settembre 2010, alle ore 11 ed in replica alle 16, verrà presentato l’itinerario: "La Pala di Sant’Orsola" di Francesco Pinna,  tra Pinacoteca e territorio. L’opera tardo manierista consta di due tavole provenienti dal convento dei Mercedari, annesso al santuario della Basilica di Bonaria.

Tutti i visitatori avranno la possibilità di conoscere Cagliari e la Sardegna attraverso una serie di itinerari culturali collegati alle opere esposte nel museo.

Le visite saranno coordinate dal direttore della Pinacoteca, Marcella Serreli, in collaborazione con i Servizi Educativi del Museo e del Territorio della Soprintendenza ai BPSAE per le province di Cagliari e Oristano.

Ingresso gratuito.

DOVE: Pinacoteca Nazionale di Cagliari

QUANDO: lunedì 6 settembre

INFO E CONTATTI:

Pinacoteca Nazionale di Cagliari
Cittadella dei Musei – piazza Arsenale
09124 Cagliari, Italia
tel. 39 070 662496

F.M.

Annunci

Read Full Post »

image

Martedì 23 marzo 2010 dal Teatro Eliseo di Nuoro prende il via la breve tournèe dello spettacolo di Gene Gnocchi dal titolo Cose che mi sono capitate, di Francesco Freyrie ed Eugenio Ghiozzi, regia Massimo Navone.

Biglietti

primi posti: intero €14 – ridotto €12

secondi  posti: intero €12 – ridotto €9

Il 24 marzo lo spettacolo sarà al Teatro Garau di Oristano (biglietto posto unico: intero €14 – ridotto €12)

La tournèe si chiuderà il 25 marzo al Teatro del Carmine di Tempio Pausania (Biglietti Platea: intero €15 – ridotto €13 Galleria centrale €15 – galleria laterale €13 Loggione €6 riduzioni: Acli, Cral Aziendali, Endas, under 25, over 65).

L’orario d’inizio degli spettacoli è previsto per le ore 21.00.

LO SPETTACOLO

Dopo un consulto medico e il susseguente esame diagnostico eseguito da lui medesimo, un individuo della middle-up-class riceve un responso inquietante: lui sta benissimo ma nella sua vita si è sempre tenuto tutto dentro. Non ha mai esternato nessuna emozione, alcun sentimento. Rileggendo col pubblico quella lastra grigia si accorge che la sua vita è caratterizzata da piccole cose, minuzie, facezie, il baluginìo della squama di un cefalo, il rumore del vento che si incanala tra i dirupi, quella volta che entrando in un autolavaggio fu rapito dalla mafia, quell’altra volta che Sarkozy al telefono gli affidò una missione impossibile, l’altra volta ancora che partecipando al concorso di bellezza per l’uomo più bello del mondo si rese conto che i partecipanti erano solo due, lui e il suo gemello bello. Facendo finta di ripercorrere asetticamente un’esistenza in realtà mette a nudo e risolve il dilemma fondamentale della vita quotidiana: è meglio mangiare prima e poi andare a teatro o prima andare a teatro e mangiare dopo? Di cosa sono fatte le vite delle persone normali? Di grandi avvenimenti, scelte fuori del comune, gesta eroiche? Piuttosto da un reticolo di piccole azioni quotidiane, reiterate, apparentemente insignificanti. E dietro a questa sequenza, a queste ripetizioni, si può intuire un senso più profondo dell’esistenza, o sono puro sintomo di una potenziale follia che serpeggia dentro di noi? Il personaggio si costruisce proprio intorno a questo ‘dilemma’, ed è sostenuto da una maniacale attitudine: quella di annotare minuziosamente su carta tutti gli avvenimenti, anche i più insignificanti, della propria vita. Cercando di organizzare i ricordi attraverso un’improbabile catalogazione: ‘volte che sono andato a lavare la macchina’, ‘tagli di capelli’, ‘volte che sono stato rapito dalla mafia’ ecc…

CONTATTI:

Francesca Falchi

ffalchi@tiscali.it

3332579020

L.U.

Read Full Post »

 

 

XIV edizione Monumenti Aperti 2010

 

Dopo i primi nove appuntamenti, che si sono svolti a Cagliari, il ciclo di conferenze Le identità locali – città e paesi si raccontano prosegue dal 9 al 26 marzo con altri nove incontri nel resto dell’Isola: Sassari, Carbonia, Alghero, Oristano e Settimo San Pietro.

L’iniziativa, voluta dal Comitato Scientifico Regionale di Monumenti Aperti consiste in un ciclo di seminari che di fatto costituisce la prosecuzione e l’ampliamento dell’analoga e precedente rassegna La storia si racconta, spunti sulle identità di Cagliari, che si è svolta per tre anni consecutivi dal 2007 al 2009.

Il ciclo di seminari ha l’obiettivo di fornire ai docenti che prendono parte a Monumenti Aperti, così come agli appassionati di storia, una serie di informazioni esaustive e aggiornate da un punto di vista scientifico e metodologico, proposte in termini divulgativi, contenuti e approcci conoscitivi sull’arte, la storia e il paesaggio della città di Cagliari e della Sardegna attraverso i secoli.

 

  • Si inizia martedì 9 marzo a Sassari nella Sala Convegni Infermeria di San Pietro. Alle ore 16 Franco Campus (Dipartimento di Storia, Università degli Studi di Sassari) terrà un incontro dal titolo Itinerario alle radici della città di Sassari: i segni di pietra: la storia di Sassari, nella dimensione di centro urbano sviluppatosi nel corso del XIII secolo, è scritta sulle pietre della città: dai resti del circuito murario, con le sue torri, le sue porte, ai caratteristici pozzi, alle strade lastricate che segnano la viabilità dei quartieri, ognuno dei quali rappresentato dalle antiche chiese parrocchiali: S. Nicola, S. Caterina, S. Apollinare, S. Sisto e S. Donato. Fuori dalle mura, la chiesa più importante: S. Maria di Betlem. In un altro tempo, quello della dominazione aragonese, il castello, guardia ed emblema della Città Regia.
  • Alle ore 17 sarà la volta di Alessandro Soddu (Facoltà di Lettere e Filosofia, Università degli Studi di Sassari) il cui titolo dell’ incontro è Itinerario alle radici della città di Sassari: spazi e uomini: Sassari “si fa Comune” quando ancora è in piedi il Giudicato di Torres. Grazie a un consolidato rapporto con il mondo mercantile italiano, l’antica villa di Thathari si trasforma in una vera città, che diventa il punto di riferimento delle élites politiche, economiche e sociali del Logudoro. Il Palazzo un tempo del giudice (la cosiddetta curia regni) diventa il Palazzo del Comune, presso la chiesa di S. Caterina, che dominava dall’alto la Platha de Cotinas (l’attuale Corso V. Emanuele), dove si affacciavano le case dei notabili. Il luogo del mercato, la Carra Manna (attuale piazza Tola) era, allora come oggi, il cuore pulsante di una città destinata a crescere oltre le proprie mura.

 

  • Il secondo appuntamento è a Carbonia mercoledì 17 marzo nella Sala Conferenze della Biblioteca Comunale. A partire dalle ore 17.30 Carla Perra (Direttore scientifico del Museo Archeologico Villa Sulcis) terrà un intervento su Il paesaggio archeologico di Carbonia dalla preistoria all’ età romana. Il contenuto dell’intervento verterà sul cambiamento del paesaggio e degli insediamenti archeologici nel territorio di Carbonia durante le principali fasi storiche.
  • A seguire, dalle 18.30, Giorgio Peghin (Dottore di ricerca Facoltà Architettura Università Cagliari) parlerà di Carbonia, città di fondazione, esponendo progetti e strategie per la riqualificazione urbana di Carbonia.

 

  • Il terzo appuntamento è per mercoledì 24 marzo al Teatro Civico di Alghero. Alle ore 17.00 Marco Milanese (Facoltà di Architettura, Università degli Studi di Sassari) parlerà di Alghero: i segni della storia; l’ incontro verterà su una presentazione del contributo che oltre dieci anni di archeologia urbana della città catalana di Sardegna hanno portato alla conoscenza della sua storia. L’intervento si soffermerà  sullo scavo in corso nell’area del San Michele, sul tema del futuro della storia di Alghero e sulla nuova dimensione del concetto di storia, a partire dalle tracce archeologiche, incentrata non solo sui monumenti e sugli oggetti ma anche sulla storia biologica della popolazione algherese.
  • Alle ore 18.00 Giovanni Azzena (Facoltà di Architettura, Università degli Studi di Sassari) terrà un incontro dal titolo Alghero prima di Alghero: territorio e città. Si dice comunemente che una città vive "del" suo territorio o "nel" suo territorio, ma è forse più corretto ammettere che una città "è" il suo territorio o, ancora meglio, è un prodotto (anche) del suo territorio. Per capire una città e per forgiare gli strumenti scientifici e comunicativi adatti a trasmettere anche ad altri questa profonda comprensione, occorre misurare la forza del genius loci, certo, ma è indispensabile sapere del prima. Del perché e del come della sua nascita. Del contesto entro il quale si è sviluppata e che ha contribuito a sviluppare. Esattamente come un essere vivente, qual è.

 

  • Il quarto appuntamento è fissato per giovedì 25 marzo ad Oristano all’Auditorium Sant’ Antonio. Alle ore 16 Raimondo Zucca (Facoltà di Lettere e Filosofia, Università degli Studi di Sassari) parlerà della Formazione urbana di Aristanis. Proseguirà alle ore 17 Salvatore Sebis (Curatore Museo di Cabras) con un itinerario tra Le ville medievali della campagna attorno ad Aristanis. Nel corso dei due incontri le tematiche trattate verteranno sulla formazione urbanistica di Aristanis che si compie in età giudicale a partire da una nuova struttura bizantina denominata Aristianis. Dall’undicesimo secolo con la costituzione della cattedrale e della sede del giudice Oristano principia ad acquistare la sua forma urbana che risulterà definita solo alla fine del tredicesimo secolo con la cinta turrita di Mariano II. L’agro di Oristano è strutturato attraverso piccoli insediamenti rurali quali Nuraxidieddu, Massama, Donigala Fenocleto e Silì in rapporto diretto con la città, sia sotto il profilo economico, sia sociale.

 

  • L’ultimo appuntamento è fissato per venerdì 26 marzo alle ore 16,00 all’Arca del tempo di Settimo San Pietro con la conferenza tenuta da Alfonso Stiglitz (Università di Cagliari) sulla necropoli punica di Tuvixeddu.

 

 

Maggiori informazioni:

Segreteria organizzativa Cagliari Monumenti Aperti

 info@monumentiaperti.com

 

Ufficio Stampa Consorzio Camù
c/o Centro Comunale d’Arte e Cultura Exma’
via San Lucifero, 71, 09127 Cagliari
tel. 070 655625 /fax 070 668316
cell.3466675296
Giuseppe Murru (responsabile), Stefania Cotza
e-mail: ufficiostampa@camuweb.it
www.camuweb.it

 

R.A.

Read Full Post »

image

14 e 16 Febbraio 2010

L’ultima domenica di Carnevale si tiene ad Oristano la Sartiglia, una delle manifestazioni carnevalesche più spettacolari e coreografiche dell’Isola.
Le origini della sfrenata corsa a cavallo risalgono al medioevo: le gare equestri erano praticate già dai Saraceni e vennero introdotte in Occidente dai Crociati tra il 1118 e il 1200. La corsa all’anello, probabilmente presente ad Oristano già nel 1350, potrebbe essere stata eseguita per la prima volta in occasione delle nozze del giudice Mariano.
I gremi, le corporazioni artigiane degli agricoltori e falegnami, organizzano la festa e coordinano le fasi più importanti dalla vestizione, alla benedizione sino alla corsa. Il protagonista assoluto della manifestazione è "su Componidori": ragazze in costume tradizionale provvedono alla vestizione in un luogo cosparso da petali di fiori e chicchi di grano. L’abbigliamento del Componidori, elegantissimo, comprende giacca senza manica chiusa da fermagli d’argento, una camicia bianca che invece ha grandi maniche strette da nastri colorati e una maschera di legno fermata da un fazzoletto di seta; il capo è coperto da un velo triangolare ricamato e da un cappello nero a cilindro.
Una volta pronto "Su Componidori" benedice i presenti aspergendoli con un mazzo di violette e pervinche intriso d’acqua, denominato "sa pippia de maju" (bambina di maggio). Al termine della benedizione su Componidori e i cavalieri si muovono in una sfilata seguita finalmente, dalla corsa equestre.
Abili cavalieri, con i volti celati da maschere, lanciano al galoppo i cavalli e uno dopo l’altro corrono nel tentativo di infilare, con una spada o un bastone, una stella sospesa sul terreno di gara, simbolo di prosperità: più stelle saranno infilzate, più abbondante sarà il raccolto.

L’edizione 2010 della Sartiglia avrà una donna alla guida:

martedì 16 Febbraio Elisabetta Sechi sarà "Su Componidori" per il Gremio dei Felegnami.

domenica 14 Febbraio Mauro Secci, invece, guiderà la Sartiglia di 2010.

Tutte le Informazioni:
Fondazione Sa Sartiglia
Piazza Eleonora, Oristano
tel. +39 783303159
info@sartiglia.info
www.sartiglia.info

I biglietti si possono acquistare al botteghino in piazza Eleonora d’Arborea, 26, Oristano oppure online sul sito ufficiale della Sartiglia e su www.vivaticket.it.

 

K.S.

Read Full Post »

image

 

Prende il via Giovedì 7 gennaio 2010 alle ore 21.00 dal Teatro Comunale di San Gavino la tournée di “Sam Capuozzo”, spettacolo scritto, diretto ed interpretato da Marina Confalone, con le musiche e le canzoni originali di Elio e Le Storie Tese.

Abbonamenti 8 spettacoli:

primi posti: intero € 80 – ridotto € 70

secondi posti: intero € 70 – ridotto € 60

Biglietti

Primi posti: intero €12 – ridotto €10

secondi posti: intero €10 – ridotto €8

gruppi di 10 persone (anziani e studenti) €5

info: tel: 3404041567

La tournée procederà poi l’ 8 gennaio ad Oristano al Teatro Garau Abbonamenti 9 spettacoli: posto unico: intero €100– ridotto €90; Biglietti Posto unico: intero €14 – ridotto €12.

Il 9 gennaio al Teatro Centrale a Carbonia

Abbonamenti Turno A – 6 spettacoli primi posti intero €65 – ridotto € 55-secondi posti/galleria: int. €55 – rid €45; Turno B – 7 spettacoli intero € 75 – ridotto € 65 secondi posti/galleria: int. €65 – rid €55. Biglietti primi posti intero €15 – ridotto €13 secondi posti/galleria: int. €13 – rid €11 palchetti €5.

Il 10 gennaio (in replica l’11 gennaio) al Teatro Verdi di Sassari Abbonamenti 9 spettacoli Turni A – B: primi posti: intero €130 – ridotto €110 -secondi posti: intero €110 – ridotto €90; studenti universitari (con contributo e.r.s.u.) €30; studenti scuole superiori €55; Biglietti primi posti: intero €18 – ridotto €15 secondi posti: intero €15 – ridotto €13.

L’orario di’inizio degli spettacoli è previsto per le ore 21.00

TRAMA

Una strampalata e saccente detective riceve nel suo ufficio la visita di una ricca signora che, essendo in procinto di partire, la ingaggia per indagare in sua assenza sulla presunta infedeltà del marito. Il narratore che in qualche modo accompagna il pubblico commentando dal suo punto di vista gli accadimenti è Vincenzo, studente di psicologia ed al momento occasionale collaboratore della detective Capuozzo. L’avventura che vivrà assieme a lei segnerà la sua crescita di uomo ed in più lo arricchirà di una preziosissima esperienza cognitiva sulla psiche umana intorno alla quale articolerà la sua fortunata tesi di laurea. Sam ed il suo assistente si recano nell’abitazione della loro cliente,”Villa Fravulella”sotto le mentite spoglie di camerieri assunti dalla padrona di casa, per poter studiare da vicino i comportamenti dell’affascinante marito inglese della signora. Ma per Sam Capuozzo, donna dedita al più sfrenato libertinaggio e tutt’altro che sentimentale, questo caso significherà la scoperta del vero amore. A Villa Fravulella nel frattempo cominciano a verificarsi misteriosi omicidi…

CONTATTI

Francesca Falchi

333.2579020

ffalchi@tiscali.it

 

E.P.

Read Full Post »

 image

Il 14 e il 15 Novembre si svolgerà a Milis la “Rassegna dei vini novelli 2009”  un evento nato su idea della Proloco del paese e del Comune di Milis.

In occasione della sagra, per le vie del paese ci sarà un vero e proprio percorso enogastronomico con stand per la degustazione in cui sarà possibile, pagando una piccola somma, effettuare le varie degustazioni.

Info :

Tel. Comune di Milis,  0039 0783 51667
Sito internet del Comune di Milis:  www.comunedimilis.it

S.P.

Read Full Post »

 

Monumenti Aperti approda per la prima volta a Oristano. Appuntamento sabato 17 e domenica 18 ottobre

Oristano aprirà le porte ai visitatori mettendo in mostra siti e monumenti di grande pregio storico–artistico e culturale. La forte identità religiosa di Oristano è riscontrabile nelle 13 chiese aperte per la Manifestazione, appartenenti a diversi stili architettonici e situate fra il centro storico e le periferie della città. Di notevole valore sono la Cattedrale di Santa Maria Assunta, col campanile a canna ottagonale, la Chiesa della Beata Vergine Immacolata, che conserva un prezioso calice d’argento del 1609 e un quadro che rappresenta l’albero genealogico dell’intera famiglia francescana e la Chiesa e l’ospedale di Sant’Antonio Abate, citato nel testamento di Ugone II d’Arborea del 1335 e adibito all’assistenza di malati lebbrosi. Ancora, la Chiesa e il monastero del Carmine, realizzato negli ultimi anni del ‘700 in stile rococò, Chiesa di Sant’Efisio Martire, nel quartiere storico di Su Brugu, la Chiesa e Convento di San Francesco che conserva, fra gli altri preziosi tesori, il Crocifisso di Nicodemo, la Chiesa di San Mauro Abate, cappella del Gremio dei Calzolai che attualmente ospita la Polifonica Arborense, la Chiesa di Santa Lucia, cappella del Gremio dei Muratori edificata fra il XVI e il XVII secolo, la Chiesa di Santa Petronilla, di origine medievale con un impianto mononavato e la Chiesa del Santo Spirito, che secondo alcune fonti risalirebbe all’epoca bizantina. Infine, spostandosi dal centro verso le periferie, sarà possibile ammirare l’Oratorio delle Anime, antica Chiesa di San Nicola, adiacente alla chiesa parrocchiale dedicata a Santa Maria Assunta nell’abitato di Massama, la Chiesa di San Giovanni Battista, cappella del Gremio dei Contadini a circa un chilometro dal centro della città e duecento metri dal cimitero di San Pietro e la Chiesa di Santa Maria Maddalena, situata nella frazione di Silì e testimone di importanti fatti storici come la costruzione di un convento per i Minori e l’ingresso nella storia del Giudicato di Arborea con Mariano IV. Ed è proprio al periodo dei Giudicati che appartiene la Casa di Eleonora, dimora signorile situata nel centro storico della città, non lontano dalla Statua di Eleonora d’Arborea che, situata nell’omonima piazza, mantiene l’impronta classicista conferitagli nella prima metà dell’Ottocento. Risalgono invece all’epoca di Mariano II la Cinta muraria medievale, voluta dal Giudice sul finire del XIII secolo per fortificare l’intera città, la Torre di San Cristoforo o di Mariano II, eretta nell’ingresso settentrionale della città nel 1290 e la Torre di Portixedda, risalente anche questa alla costruzione dell’intera cinta muraria e delle torri maggiori, e menzionata, in alcuni documenti, con il titolo di Porta de Su Castellanu. Altri monumenti a scopo difensivo visitabili nella due-giorni sono la Gran Torre, la maggiore delle torri litoranee erette fra il tardo Cinquecento e i primi del Seicento per la difesa antibarbaresca e il Palazzo Arcais, residenza di Don Mariano Nurra Conca che durante il Regno Sabaudo ne chiese l’edificazione per proteggersi contro i nemici d’oltremare. Visitabili, infine, l’Archivio Storico Comunale, che offre uno spaccato della storia di Oristano dal 1479 e il museo comunale Antiquarium Arborense, che, nato nel 1938, ospitava la casa del Fascio oristanese.

I Monumenti saranno visitabili gratuitamente nelle giornate di sabato 17 e domenica 18 ottobre sia di mattina che di pomeriggio, secondo gli orari indicati per ciascun sito.

Nelle chiese le visite verranno sospese durante le funzioni religiose.

Notizie ed informazioni saranno disponibili nei punti informativi presso l’Ufficio Turistico della Provincia di Oristano, sito in piazza Eleonora, l’Antiquarium Arborense – Museo Archeologico di Oristano e il punto informativo in piazza Roma.

Un bus navetta gratuito che conduce alle frazioni di Oristano (Silì, Massama, Donigala Fenughedu e San Giovanni dei Fiori) partirà dalla Piazza Roma ogni ora (prima corsa mattina ore 9,30 – prima corsa pomeriggio 15,30).

È facoltà dei responsabili e degli organizzatori della manifestazione limitare o sospendere , per la sicurezza dei beni o dei visitatori, in qualsiasi momento, le visite ai monumenti.

I punti informativi sono realizzati in collaborazione con l’Associazione Italiana Persone Down.

Informazioni:

www.monumentiaperti.com
Segreteria organizzativa 070-6402115 info@monumentiaperti.com

S.M.

Read Full Post »

Older Posts »